La Relazione Annuale di Banca d’Italia sul 2024 (pubbl. 2025) delinea uno scenario degli scambi globali complesso e frammentato. Tensioni geopolitiche e instabilità sistemiche hanno trasformato l’interdipendenza commerciale in una sfida per la gestione dei flussi finanziari. In questo contesto, le complessità normative non rappresentano più solo un onere amministrativo, ma una frizione operativa reale che stressa la struttura e l’operatività del business.
L’impatto è misurabile: i dati della Banca Mondiale indicano che le inefficienze strutturali e i processi di verifica asincroni possono immobilizzare i capitali per periodi prolungati, incrementando il costo opportunità e dilatando i tempi di regolamento delle transazioni.
Banca d’Italia osserva come la digitalizzazione abbia “ridotto drasticamente i costi di comunicazione”, trasformando le modalità di integrazione tra le economie. Il report evidenzia che l’evoluzione tecnologica permette di superare la “crescente frammentazione” degli scambi, offrendo alle aziende la possibilità di operare su scala internazionale attraverso soluzioni che migliorano radicalmente l’interazione tra i mercati. L’obiettivo strategico è l’adozione di infrastrutture digitali interconnesse per sostituire l’incertezza del controllo tardivo con un flusso fluido e sicuro, riducendo l’asimmetria informativa tra gli attori della filiera.
Negli ultimi vent’anni, le tecnologie informatiche hanno abbattuto i costi nel settore finanziario di circa due terzi (Fonte: Banca d’Italia). I servizi digitali crescono all’8% annuo, riflettendo una domanda di efficienza che i canali tradizionali non possono più soddisfare. Integrare la verifica nel momento dell’autorizzazione, anziché posticiparla, è oggi il fattore determinante per assicurare continuità sui mercati globali.
In questo scenario, le architetture evolute che garantiscono una compliance preventiva si configurano come il requisito tecnico per garantire la disponibilità dei fondi in tempi brevi, favorendo la resilienza operativa e la competitività sui mercati internazionali.
Fabrizio Garrubba, Managing Director




